Mascherine fai da te coronavirus / antivirus: tutorial stoffa, con filtro

La mascherina è ormai diventata un oggetto indispensabile che durante gli ultimi mesi è entrato a far parte della quotidianità di tutti. Se durante le fasi iniziali della diffusione dell’epidemia da Coronavirus in Italia era molto difficile reperire questo dispositivo di protezione, oggi quel problema non esiste più.

Infatti, l’uso della mascherina è obbligatorio sia all’aperto che nei luoghi pubblici al chiuso, e dato che la tipologia più diffusa ne consente l’utilizzo nell’arco di una sola giornata, è necessario rifornire continuamente i distributori.

Proprio per questo motivo, nel corso di quest’anno molte aziende italiane si sono riconvertite alla produzione di mascherine, godendo del sostegno economico di 50 milioni di euro stanziato dal decreto Cura Italia. Per di più, esiste anche la possibilità di confezionarle direttamente a casa, partendo da pochi e semplici materiali facilmente reperibili.

In questa guida ti mostrerò i diversi metodi per fabbricare una vera e propria mascherina fai da te, in modo da averne sempre qualcuna di riserva per le emergenze.

Le mascherine sono davvero efficaci contro il covid-19?

Le mascherine rappresentano uno dei mezzi principali per rallentare il contagio da Coronavirus, quindi indossarle nelle situazioni più a rischio è di vitale importanza. Ma in che modo le mascherine riducono la probabilità di contagio? Sono numerosissime le ricerche condotte nell’arco di quest’anno volte a testare i diversi metodi di prevenzione, fra cui l’utilizzo della mascherina.

È stato scientificamente provato che la funzione principale delle mascherine è proprio quella di evitare che le goccioline respiratorie che produciamo normalmente si diffondano nell’ambiente circostante. In questo modo, chi è infetto ma non sa di esserlo, evita di spargere materiale virale nell’aria, limitando al minimo la propagazione del virus.

È necessario a questo proposito sottolineare che la comune mascherina è efficace nel trattenere i droplets di chi la usa, e non a frenare le particelle in entrata dall’esterno. Proprio per questo motivo, affinché sia efficace al 100%, è essenziale che tutti la indossino.

Varie tipologie di mascherine

Come avrai notato, i tipi di mascherina in commercio sono vari, e non sempre c’è chiarezza riguardo le differenze. Per questo, spero che questo piccolo ripasso possa esserti utile:

Mascherina chirurgica: la tipologia più diffusa, riconoscibile dal classico colore azzurro. Il suo pregio è il filtraggio ottimale dell’aria che esce da naso e bocca, pari al 95%. Non riutilizzabile.

Mascherina FFP2: la sigla FFP sta per “filtranti facciali per la protezione individuale” e indica che la mascherina è stata prodotta rispettando la normativa EN 149-2001. Ha una capacità filtrante pari al 92%, per questo è capace di trattenere anche le particelle minuscole sia in entrata che in uscita, comprese quelle virali. La loro efficienza scade dopo 6 ore di utilizzo, dopodiché vanno smaltite.

Mascherina FFP3: per questo tipo di mascherina vale tutto ciò che è stato detto per la FFP2, con la sola differenza che la capacità filtrante sale al 98%.

Mascherina con filtro: è una mascherina in tessuto che presenta un filtro in nanofibra capace di filtrare batteri e polveri sottili nocive con un’efficienza pari al 90%. È riutilizzabile dopo un lavaggio in lavatrice a 60 gradi.

Come fare le mascherine fai da te tutorial

Fabbricare una mascherina fai da te antivirus direttamente nella tua casa è un gioco da ragazzi. Bastano pochissimi materiali, che variano a seconda del modello che desideri, e tutti reperibili direttamente nei tuoi cassetti.

Ti presento, di seguito, un elenco di tutorial per confezionare mascherine fai da te.

Mascherine in stoffa

Prima di tutto, scegli un tessuto pesante per i due strati di stoffa della mascherina. Per il lato esterno, l’ideale sarebbe scegliere un tessuto non elasticizzato, come il denim. Per quello interno puoi utilizzare del cotone, l’importante è che non sia elasticizzato.

Ritaglia due quadrati di uguali dimensioni utilizzando i due tipi di stoffa, dopodiché traccia due linee distanti due cm da ogni margine sul lato diritto del tessuto esterno e sul rovescio di quello interno.

Posiziona i due elastici sul quadrato di stoffa esterno e fissali con degli spilli lungo le linee tracciate.

Sovrapponi il secondo quadrato sul primo, facendoli combaciare dritto contro dritto, e posiziona due spilli su uno dei due lati per segnare la porzione di tessuto da cui andrai a risvoltare la mascherina fai da te.

Procedi cucendo lungo tutto il contorno, lasciando libera la parte contrassegnata dagli spilli. Ricordati di lasciare un margine di circa 0.5-0.6 mm.

Risvolta la mascherina dall’apertura non cucita e stirala accuratamente. Procedi creando tre pieghe orizzontali nella sezione centrale della mascherina, e passa un’altra volta il ferro da stiro per fissarle.

Concludi con un’ultima cucitura lungo l’intero margine della mascherina fai da te coronavirus per chiudere l’apertura e fissare insieme le pieghe sui lati.

Mascherine fai da te in tessuto con filtro

La mascherina fai da te con filtro si ottiene andando a creare una tasca interna che ti permetterà di inserire un eventuale filtro, o anche la mascherina chirurgica stessa. Per la fabbricazione della tasca interna sono necessari due rettangoli di stoffa in più rispetto alla semplice mascherina in tessuto.

Inizia andando a fare una piega di 1 cm lungo uno dei due margini su entrambi i rettangoli della tasca interna, poi procedi fissando le pieghe con delle cuciture.

Posiziona i due rettangoli di stoffa al centro del tessuto della mascherina principale, sovrapponendoli e fissandoli con degli spilli.

Procedi poi con la cucitura lungo i margini della mascherina per unire fra loro i due pezzi di stoffa della tasca con quello principale della mascherina.

Ripiega internamente la tasca filtro, stirandola, e ottenendo i due rettangoli che si sovrappongono.

Posiziona degli spilli per collegare fra loro i rettangoli della tasca, e procedi alla confezione seguendo le istruzioni per la semplice mascherina in tessuto con pieghe.

Mascherina con chiusura flessibile per il naso

Inizia posizionando un piatto della misura che preferisci sulla stoffa piegata in due, dopodiché usa una matita per segnare il contorno sulla stoffa stessa.

Blocca i due cerchi di stoffa che hai ottenuto con degli spilli, poi procedi a ritagliare.

Piega i due cerchi a metà per due volte, poi taglia i lati: otterrai otto spicchi di stoffa, ma per la nostra mascherina ne serviranno sei.

Dividi i sei spicchi in coppie, e procedi nel tagliare uno dei due a 3 cm dalla punta e cuci lungo il lato curvo di uno dei due spicchi di stoffa della coppia per unirli fra di loro.

Posiziona il secondo pezzo di stoffa intero contro il pezzo già lavorato, e procedi a cucirne insieme i contorni, lasciando una piccola porzione di 6 cm su uno dei due lati.

Rivolta la mascherina fai da te dal lato senza cuciture, passa il ferro da stiro per fissarle bene rivoltando verso l’interno i bordi dell’apertura, e cuci con la macchina lungo tutto il contorno della mascherina.

Fai due pieghe di 1 cm a partire dalle punte della mascherina, poi fai una piccola cucitura lungo il bordo interno della piega per creare lo spazio per gli elastici.

Infila due elastici nei buchi, cuci insieme le estremità con ago e filo, e fai passare la parte cucita all’interno.

Mascherina tessuto senza macchina da cucire

È possibile procedere con la confezione dei diversi tipi di mascherina illustrata nei punti precedenti anche con dei semplici ago e filo. Basta praticare dei piccoli punti filza, evitando di procedere con la cucitura esterna lungo il bordo.

L’accortezza aggiuntiva che è necessario mettere in pratica è quella di passare il ferro da stiro sulla mascherina prima di indossarla in modo da schiacciare bene tutti i bordi.

Mascherina in jersey o neoprene

Per la confezione della mascherina fai da te in jersey o neoprene, materiali più elastici e resistenti, il procedimento è davvero semplice, considerando che non c’è bisogno dell’aggiunta degli elastici.

Ti consiglio di disegnare prima il modello su un foglio di carta, prendendo in considerazione le dimensioni della tua faccia.

Procedi, quindi, nel disegnare la metà esatta della mascherina, come se la stessi guardando di profilo, compreso l’elastico che deve arrivare a circondare l’orecchio. Se non sei molto pratico con foglio e matita, ti consiglio di scaricare uno dei tanti modelli disponibili in pdf online.

Ritaglia la forma corrispondente a metà della mascherina e posizionala sul tessuto: questo è il tuo punto di riferimento per ottenere la stessa forma in neoprene o jersey.

Ripeti l’intera operazione per creare l’altra metà della mascherina, e concludi unendo le due metà con la macchina da cucire.

Mascherina con carta da forno (sconsigliata)

Un’alternativa ecologica e low cost per le emergenze, ma sconsigliata in quanto non conferisce un grado di protezione sufficiente. Ecco come fare:

Prendi un foglio di 25 cm o 30 cm di altezza (rispettivamente per donna e uomo) e 33 cm di larghezza. Seguendo il senso della lunghezza, taglia un rettangolo di carta per ogni mascherina da confezionare.

Procedi con la formazione delle pieghe a fisarmonica di circa 1 cm sia davanti che dietro. Piega verso l’interno per circa 3 cm.

Inserisci gli elastici e fissali con una spillatrice su tutti e due i lati. Allarga lentamente la superficie del foglio di carta forno modellandolo a forma di barchetta. Concludi sistemando ogni elastico dietro l’orecchio.

Come igienizzare una mascherina fatta in casa?

Secondo le autorità competenti, è necessario un classico ciclo di lavaggio in lavatrice per sbarazzarsi delle particelle di virus che si sono eventualmente depositate sul tessuto. L’involucro che avvolge il Coronavirus è caratterizzato da uno strato sottile costituito da lipidi e proteine, che vengono tenuti insieme grazie alla tensione superficiale.

I detergenti che vengono comunemente utilizzati per fare il bucato contengono i tensioattivi, vale a dire dei composti chimici capaci di spezzare con facilità questo involucro, riducendo la tensione superficiale che li unisce. In questo caso, la temperatura dell’acqua di lavaggio è indifferente, purché venga utilizzato un detersivo.

In ogni caso, dato che le mascherine fai da te in cotone possono resistere anche a temperature più elevate, non correrai alcun rischio se deciderai di alzare la temperatura di lavaggio.

Se disponi di un’asciugatrice, tanto meglio! Infatti, il calore elevato e concentrato che emana può rappresentare la fonte di un’ulteriore protezione: sarà il passo finale per uccidere la maggior parte dei microrganismi intrappolati sul tessuto.